L’intervento di mastoplastica additiva è uno dei più richiesti al mondo, con milioni di impianti protesici eseguiti ogni anno. Mentre molte donne si sottopongono alla mastoplastica additiva primaria per aumentare il volume del seno, esiste anche una parte considerevole di pazienti che necessita di interventi secondari. Le mastoplastiche additive secondarie sono interventi di rimodellamento eseguiti su un seno che ha già subito un’operazione di mastoplastica additiva, e tra le procedure più comuni vi è proprio la sostituzione delle protesi mammarie.
Quando è Necessario Cambiare le Protesi Mammarie?
I motivi che possono rendere necessario il cambio delle protesi mammarie sono molteplici e possono essere divisi in due categorie principali: motivi medici e motivi estetici o personali.
Motivi Medici
I motivi medici per cui si può optare per il cambio delle protesi mammarie includono:
- Rottura della protesi: Sebbene le protesi moderne siano progettate per essere durevoli, in alcuni casi possono verificarsi rotture a causa di traumi e invecchiamento dell’impianto protesico. La rottura può essere indolore (ed essere un reperto occasionale in corso di altri esami diagnostici) o talora causare dolore, cambiamenti nell’aspetto del seno e la fuoriuscita del materiale protesico. Se ciò accade, la sostituzione della protesi è necessaria.
- Contrattura capsulare grave: Questo è un altro motivo comune di sostituzione. Dopo l’impianto, il corpo forma una capsula di tessuto cicatriziale attorno alla protesi. In alcuni casi, questa capsula può diventare troppo spessa o rigida, comprimendo la protesi e deformando il seno. La contrattura capsulare, soprattutto nei casi più severi, può causare dolore e modificare l’aspetto naturale del seno, rendendo necessaria la sostituzione delle protesi.
- Protesi deteriorate o obsolete: Con il passare del tempo, alcune protesi potrebbero mostrare segni di usura. Le protesi più vecchie potrebbero non avere le stesse caratteristiche di sicurezza e affidabilità delle versioni più recenti. In questo caso, è consigliabile considerare una sostituzione per evitare complicazioni a lungo termine.
Motivi Personali
I motivi estetici o personali sono altrettanto frequenti e possono essere legati a cambiamenti naturali o a preferenze individuali:
- Desiderio di cambiare il volume del seno: Molte donne decidono di sostituire le protesi per cambiare il volume del seno. Questo può essere legato a cambiamenti nelle preferenze estetiche, ad esempio se la paziente desidera un seno più grande o più piccolo. Altri fattori, come l’avanzare dell’età o variazioni nel peso, possono influire sul desiderio di modificare il volume delle protesi.
- Seno che scende con il tempo: Con l’invecchiamento, le gravidanze, l’allattamento o un forte dimagrimento, è possibile che il seno perda la sua forma o la sua posizione originaria. In questi casi, la sostituzione delle protesi può essere accompagnata da un lifting mammario per risollevare il seno e restituirgli un aspetto giovane e tonico.
- Dimagrimento o allattamento: La perdita di peso significativa o una gravidanza con conseguente allattamento può alterare la forma del seno. In questi casi, le protesi potrebbero non adattarsi più come prima, e la sostituzione può essere necessaria per ottenere un risultato estetico ottimale.
Il Cambio delle Protesi Mammarie: Un Intervento Complesso
Sebbene il cambio delle protesi mammarie possa sembrare un intervento semplice, è in realtà un’operazione più complessa rispetto alla mastoplastica additiva primaria. Questo perché, durante la sostituzione, si entra in contatto con i tessuti già operati, come la pelle, il muscolo e il tessuto cicatriziale, e ci si trova a dover gestire una struttura che potrebbe essere diversa rispetto a quella di un seno non operato. Alcuni dei fattori che rendono l’intervento più delicato includono:
- La gestione del tessuto cicatriziale: Dopo il primo intervento, il corpo ha già formato una cicatrice attorno alla protesi. Questo tessuto deve essere trattato con cura per evitare danni e garantire che la nuova protesi venga posizionata correttamente.
- Rimozione delle protesi vecchie: A seconda dello stato della protesi, potrebbe essere necessario rimuovere le protesi precedenti in modo delicato e senza danneggiare il tessuto circostante. La rimozione può essere più difficile se la protesi si è rotta o se è presente una contrattura capsulare grave.
- Possibili necessità di un lifting mammario: In alcuni casi, oltre alla sostituzione delle protesi, potrebbe essere necessario effettuare anche un lifting del seno per risollevare i tessuti e ottenere un aspetto più giovane e tonico.
Nonostante la maggiore complessità rispetto alla mastoplastica additiva primaria, l’intervento di sostituzione delle protesi mammarie, se eseguito da un chirurgo esperto, può portare a risultati molto soddisfacenti, ripristinando l’aspetto desiderato del seno e risolvendo eventuali problematiche presenti.
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